Quale salvezza possibile?

Un percorso verso la speranza attraverso i temi del male, del dolore e della morte.

Durata

Sono previsti 7 incontri di 3 ore ciascuno. La durata complessiva è di 21 ore.

Sede

Collegio Sacra Famiglia Via Rosolino Pilo. 24 Torino

Obiettivi

In questo tempo particolare (caratterizzato dalla post-pandemia, dalla guerra, da emergenze sociali, ambientali ed economiche) l’esperienza dei bambini e dei ragazzi può suscitare interrogativi sui temi del male, del dolore e della morte.
Quindi, il corso prevede l’acquisizione di competenze disciplinari ed operative, riferite ai temi antropologici e teologici previsti dal programma.

Destinatari

Docenti delle scuole statali e non statali, di scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria.

Modalità

Formazione in presenza e/o online su piattaforma MEET.

Calendario incontri

  • 5 e 19 novembre;
  • 3 dicembre;
  • 14 e 28 gennaio 2023;
  • 11 e 25 febbraio.

Programma

Temi dei sette incontri:
1. Il nostro tempo tra autenticità e salvezza, quale possibile conciliazione.
2. Tra bestemmia e invocazione: Dio e lo scandalo del male.
3. La morte e l’amore.
4. L’incontro con Cristo: vedere il Signore come Egli è.
5. La speranza: solo chi crede può sperare?
6. La salvezza: offerta di un senso per vivere.
7. Laboratori per parlare facilmente di argomenti difficili.

Docente referente

prof. Fabio Rondano (Università di Torino e Università Cattolica del Sacro Cuore)

Prezzo

  • 50 euro
  • 35 euro (soci AIMC)

Riconoscimento del corso

Si rilascia attestato di frequenza. Poiché AIMC è soggetto accreditato MIUR per la formazione dei docenti, il corso può essere riconosciuto dalla scuola di servizio, ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di formazione.

Abstract

La salvezza è la libertà profonda di poter raggiungere il proprio bene. La salvezza è la piena libertà. Essere salvati significa essere liberati. Essere salvi significa liberarsi dal peso delle schiavitù fisiche, psicologiche, morali. Non significa, automaticamente, non dover portare quei pesi, ma significa non doverne essere schiacciati, poter riaffermare che il senso della vita, la speranza, la pienezza e la gioia germogliano anche su quel terreno.
Non esiste una salvezza che sia tale se non tutela, se non difende, se non garantisce dalla morte ciò che più è importante, prezioso, nobile in questa vita.
Si vive bene quando si trova qualcosa da servire e custodire che sia più grande della stessa vita, imparando a donare la vita per tutelare quel valore, impariamo a morire, ma proprio in questo modo salviamo dalla morte quanto è più prezioso per noi. Salviamo dalla morte noi stessi.
La vita cristiana a imitazione di quella di Cristo è “vita salvata dalla sua stessa forma”(E. Bianchi). La pratica della vita di Gesù è un’indicazione chiara per vivere da salvati, Gesù ha fatto della sua vita un’opera d’arte. Gesù è venuto a insegnarci a vivere bene in questo mondo.
La salvezza è offerta di un senso, promessa di bene che alimenta la speranza. La speranza è attaccamento in questa vita a ciò che merita il più alto rispetto, all’umano che c’è in ognuno di noi, e ciò che merita rispetto, ognuno di noi almeno una volta o due l’ha avvertito, profuma di immenso, di infinito, di eterno, è luogo dove la morte è stata scardinata.
In una parola l’uomo attraverso la speranza intuisce e sperimenta che il definitivo non è il certo della morte, ma il compiuto dell’amore. Questo desiderio è l’istinto presente in noi dalla creazione che esiste qualcosa che merita rispetto più di quanto la morte meriti paura. “Il mistero dei misteri è che ciascuno di noi, grazie a Dio, può desiderare una vita non meno che eterna. La stessa speranza, per tutti, il cui fondamento non è posto da nessuno di noi. Esso infatti è già posto, per ognuno di noi, nel Signore Gesù: il Figlio Unigenito, nel quale sta il fondamento dell’universale speranza di non aver abitato la
terra invano.” [PIERANGELO SEQUERI, Non ultima la morte, Milano, Glossa, 2006, 140-141] .

Modalità del percorso

Il percorso si svolgerà attraverso 7 incontri di 3 ore ciascuno, Durante i primi 6 il professor Fabio Rondano promuoverà la presentazione e lo studio dei temi antropologici e teologici già elencati nel titolo e nell’abstract. Nell’ultimo incontro la dottoressa Rosmilia Girardi, psicologa, presenterà una serie di
laboratori inerenti ai temi affrontati, che potranno costituire una “cassetta degli attrezzi” per gli insegnanti che hanno partecipato al corso.

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Calendario degli incontri e testi di riferimento

1. Il nostro tempo tra autenticità e salvezza, quale possibile conciliazione
Ap 3, 14-22 La lettera alla Chiesa di Laodicea
F. Rondano, Educare alla vita bella si può, Torino, Effatà, 2017.

2. Tra bestemmia e invocazione: Dio e lo scandalo del male
Giobbe
M. Recalcati, Il grido di Giobbe, Torino, Einaudi, 2022
G. Angelini, Assenza e ricerca di Dio nel nostro tempo, Milano ,Centro Ambrosiano, 1997

3. La morte e l’amore
Gv 20, 11-18
P. Sequeri, Non ultima è la morte, Milano, Glossa, 2006
S. Spinsanti, Morire in braccio alle Grazie, Roma, Il pensiero scientifico, 2017

4. L’incontro con Cristo: vedere il Signore come Egli è
Mt 25, 31-45
A. Lohfink, Alla fine il nulla?, Brescia, Queriniana, 2020

5. La speranza: solo chi crede può sperare?
1 Cor 15, 22
T. Eagleton, Speranza, una guida filosofica, Firenze, Ponte alle Grazie, 2015


6. La salvezza: offerta di un senso per vivere
Tt 2, 11-14
D. Albarello, L’umanità della fede, Torino, Effatà, 2011


7. Laboratori per parlare facilmente di argomenti difficili

Autore del progetto

Fabio Rondano è  laureato in Lettere Classiche, Filosofia e baccelliere in Teologia, avendo sostenuto corsi e studi di Psicologia e Pedagogia, insegna Antropologia presso la Facoltà di Medicina e Scienze Infermieristiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Spiritualità e cura presso Unito, svolge
da diversi anni la professione di counselor e formatore di docenti, catechisti, educatori e genitori. Guida percorsi di formazione alla relazione empatica per famiglie e comunità religiose. Promuove percorsi di elaborazione del lutto a partire dal messaggio biblico. Ha tenuto diversi corsi per insegnanti sulla relazione educativa empatica.
Autore di 2 testi sulla relazione educativa empatica: “La relazione educativa empatica”, edito per Queriniana, ed “Educare alla vita bella” edito per Effatà.
Da 8 anni con alcune parrocchie della Diocesi di Torino ha avviato efficacemente una sperimentazione catechistica fondata sull’empatia e l’ascolto della Parola, da lui chiamata metodo E.Q.O.